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un SEGRETO?
La storia parte proprio da Assisi. Una storia di talenti e successi, di passioni e riconoscimenti, la storia di una famiglia normale divenuta speciale.
Nel 1863, Maddalena Pierluca acquistò la edificio d’epoca medievale al numero 4 di Via San Rufino, ad Assisi. È Da questa casa che spiccarono il volo, verso una vita di successi, Ferdinando (Nando) e Angela (Nini) Pierluca, figli di Maddalena.
Ferdinando Pierluca
Angela Pierluca
Ferdinando amava scrivere e il suo sogno era quello di intraprendere una carriera da scrittore/giornalista. Per 25 anni lavorò per il quotidiano nazionale italiano Il Corriere della Sera realizzando vignette politiche satiriche. L’arte era una sua grande passione, infatti disegnava e dipingeva anche nel tempo libero. Iniziò con disegni in bianco e nero e passò, tra la fine degli anni ‘70 e l’inizio degli anni ‘80 alla pittura ad olio. Alcune delle sue prime opere sono esposte all’interno del ristorante Nonna Nini. In un periodo della sua carriera artistica si specializzò anche nell’”arte del chiodo”, popolarissima a Parigi.
Il pittore non nascose mai la propria indole da “ribelle dell’arte”. Come testimoniato nel libro autobiografico “LA CAROTA”, Nando cercò sempre di opporsi ai dettami artistici dell’epoca, influenzati da pressioni politiche e sociali. Si impose nel panorama europeo e mondiale grazie ad uno stile originale e controcorrente, che gli permise di collaborare con pittori del calibro di Picasso.
Anche sua moglie, Bettina, è stata una grande pittrice che riscosse grande successo nel secolo scorso. La coppia possedeva laboratori artistici a Milano, in Italia e a Parigi, in Francia. Tuttavia è al piano superiore dell’edificio al quale vi trovate di fronte, sopra il ristorante Nonna Nini, dove preferivano creare le loro opere. Secondo alcuni critici, la maggior parte delle loro migliori produzioni sono state prodotte qui ad Assisi. All’interno del ristorante sono esposti dipinti originali di Nando e Bettina.
Angela, sorella di Nando, chiamata “Nini” dai nipoti Henri-James e Laurence Tieleman, trovò fortune in altri ambiti. Grazie alla sua grande passione per la politica e alla sua impeccabile conoscenza della lingua francese, Nini è diventata la prima donna italiana a rappresentare l’Italia al Parlamento europeo a Lussemburgo.
Nini ha avuto una figlia di nome Dr. Mirella Tieleman (PhD in Diritto Pubblico e in Economia da La Sorbonne a Parigi,) che ha seguito le sue orme professionali e ha ottenuto un ruolo importante presso la Commissione Economica Europea nel 1963. È proprio in Belgio, presso l’attuale sede dell’UE a Bruxelles, che Mirella ha incontrato il marito olandese Dr. H.C.A Tieleman (PhD in Filosofia e MBA da UCLA in California, Stati Uniti.) Il talento “genetico” e l’intraprendenza “famigliare” sono stati ereditati dai loro figli Henri-James e Laurence.
Laurence Tieleman è diventato uno dei più grandi campioni italiani di tennis degli anni ’90 ed è stato il primo giocatore professionista in Italia. È stato anche un membro della squadra di Coppa Davis. Laurence possiede un record di vittorie sull’erba nel 1998, ottenuto anche grazie a vittorie prestigiose come quella contro Pete Sampras. Durante la sua carriera, Laurence ha registrato vittorie su Roger Federer, Jim Courier, Tim Henman, Greg Rusedski e Cedric Pioline solo per citare alcune celebrità del tennis. Henri-James Tieleman ha intrapreso l’impegnativo percorso della carriera da imprenditore. Ha lanciato uno dei primi Wireless Area Networks, creato e progettato una linea di abbigliamento sportivo per tennis, golf e casualwear e guadagnato 7 brevetti di utilità e mondo intellettuale e 8 brevetti di progettazione. Oggi è alla guida di una società di consulenza internazionale di successo chiamata Genius Partners. Henri-James ha una laurea presso la Bentley University – USA; una laurea post-laurea da Harvard University – Stati Uniti e un doppio MBA da Washington University di St. Louis | Fudan University, Shanghai, PRC.
È durante gli studi di Henri-James negli Stati Uniti, che il ragazzo incontrò e sposò Traci Mondella. Traci è nata in Vermont ma è di origini beneventane.
Traci ha lavorato nel settore dell’ospitalità per quasi due decenni negli Stati Uniti. E nel 2014, dopo gli studi al Culinary Institute of America, ha deciso di andare ad Assisi con il marito per realizzare il sogno di aprire un ristorante. Traci ha una grande passione per la cucina e per le varie cucine del mondo; si prodiga sperimentandole cucinando ingredienti freschi e di stagione
L’inaugurazione di “Nonna Nini” è avvenuta il 13 aprile 2014. Traci ha trasformato uno spazio vuoto in uno dei migliori posti per mangiare nella provincia di Perugia e Henri-James e Laurence hanno potuto rendere omaggio alla loro famiglia attraverso il cibo e la cucina di Traci nel miglior modo possibile.
Continuando il suo creativo viaggio culinario, Traci si è resa conto che molti ingredienti che vengono coltivati e ampiamente utilizzati in Umbria sono utilizzati anche nella cucina indiana. Improvvisamente è nata una nuova idea per creare piatti fusion tra cucina italiana e cucina indiana. Le famose lenticchie di Castelluccio di Norcia, le cipolle di Cannara, lo zafferano di Cascia, il finocchio che si coltiva in tutta la regione (tra cui il polline di finocchio selvatico) e i ceci sono solo alcuni delle materie prime che Traci utilizza nei suoi fantastici piatti.
L’esperto chef indiano Sanjeev Kumar di Nuova Delhi, si è unito al team di Nonna Nini nel 2022. Il nuovo team di Nonna Nini sta preparando gustose creazioni con un mix di sapori umbri ed esotici.
All’interno del ristorante sono esposti alcuni quadri originali di Nando e Bettina.